PORTFOLIO

Manuela Valloscuro
Pescara | IT | 1990
Decoratrice
La ricerca artistica è incentrata sul tema della metamorfosi, intesa come processo di cambiamento che avviene in ognuno di noi. Attraverso l'alternanza di incisioni e testi poetici, le opere indagano le diverse sfumature del mutamento, sia fisico che emotivo, proponendo una narrazione visiva che evolve in ogni opera. Il concetto di trasformazione prende forma attraverso segni, parole e ritmo compositivo.
Il nucleo pulsante della mia ricerca artistica risiede in un'indagine profonda sul tema della metamorfosi, intesa non come semplice evento transitorio, ma come condizione ontologica fondamentale dell'esistenza umana. È un viaggio nei territori fragili e mutevoli del cambiamento, esplorato come un flusso perpetuo, un tumulto silenzioso che ci abita e che ridisegna incessantemente i confini della nostra identità interiore e della nostra presenza fisica nel mondo.
L'impianto metodologico per dare forma a questo "divenire" si fonda su una simbiosi serrata tra il linguaggio visivo dell'incisione e quello verbale della poesia. La scelta tecnica non è casuale: l'incisione, processo che richiede una trasformazione fisica e irreversibile della matrice attraverso l'azione dell'acido o della punta, diventa la metafora operativa del cambiamento umano. Questo medium, intrinsecamente legato alla memoria della materia, dialoga in un intreccio indissolubile con la parola poetica. Se il segno inciso – materico, definitivo, talvolta abrasivo – scava nella materia come l'esperienza scava nell'anima lasciando tracce indelebili, la poesia agisce come cassa di risonanza emotiva, dando voce a queste cicatrici e illuminando le sfumature più intime del sentire.
Le opere fungono dunque da cartografie di questi mutamenti, creando una narrazione stratificata che indaga le tensioni tra l'apparenza esterna e le correnti sotterranee della psiche, abbracciando le vertigini emotive così come le trasformazioni tangibili. La narrazione visiva non è statica, ma si configura come un percorso evolutivo dinamico, un organismo vivente che si dipana opera dopo opera. Il concetto stesso di trasformazione si materializza fisicamente attraverso un rigoroso controllo del ritmo compositivo, dove la densità dei segni e le pause del testo orchestrano una partitura visiva in cui il segno diventa traccia del passato e la parola evocazione del presente interiore, mimando il battito irregolare e potente del divenire.